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Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente. Con l’utilizzo del FSE, l’assistito, dunque, è al centro del sistema con la sua storia sanitaria ed ogni azione medica che lo riguarda viene tracciata e codificata, evitando anche la ripetizione di indagini cliniche non necessarie. Tutto questo avviene nel rispetto delle condizioni definite dall’assistito al momento del primo accesso al FSE e modificabili in qualunque momento. E’ previsto, infatti, che l’assistito può scegliere chi è autorizzato a consultare il suo Fascicolo, in quali condizioni e anche quali dati, potendo anche optare per l’oscuramento di alcune informazioni. Inoltre, l’assistito ha la visibilità di chi e quando ha avuto accesso al suo FSE. Questo permette al cittadino una maggiore libertà nella scelta della cura e nella condivisione delle informazioni che sono tutte disponibili tramite l’accesso al Fascicolo dai professionisti sanitari. Tale strumento che il Servizio sanitario sta potenziando, con i fondi del PNRR, per migliorare l’assistenza, contiene infatti dati e documenti sanitari in sicurezza e permette al personale sanitario di consultarli ovunque, anche in situazioni di emergenza.

A tal proposito si segnala che è stato pubblicato proprio qualche giorno fa sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze e con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica, che istituisce l’Ecosistema dei dati sanitari (EDS). Si tratta di uno dei più ambiziosi obiettivi cui il Ministero della Salute ha lavorato in ambito di digitalizzazione, in collaborazione con il Mef e il Dipartimento per la trasformazione digitale (Dtd), anche grazie al costruttivo dialogo con il Garante per la protezione dei dati personali e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Inizia adesso – ha dichiarato il ministro Schillaci – la fase di concreta realizzazione dell’Ecosistema dati sanitari, una piattaforma innovativa e sicura di raccolta e analisi dei dati, sia con finalità di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e profilassi internazionale, sia per attività di ricerca, programmazione e governo da parte del Ministero della Salute, dell’Agenas, delle Regioni e delle Province autonome, in relazione alle rispettive competenze .Tutto questo si tradurrà in servizi evoluti per operatori sanitari, pazienti e istituzioni sanitarie, assicurando maggiore uniformità delle prestazioni e universalità dell’offerta assistenziale. “Con il decreto sull’Ecosistema dei dati sanitari-sottolinea il Ministro Orazio Schillaci- l’Italia taglia un traguardo importante che la colloca tra i sistemi più avanzati e pronti a raccogliere la sfida del regolamento europeo dei dati sanitari appena varato. Per la sanità italiana si prospetta una straordinaria rivoluzione di cui beneficeranno in primo luogo gli assistiti – aggiunge il Ministro Orazio Schillaci -. Lavoriamo per proiettare il Servizio sanitario nazionale nel futuro, offrendo a cittadini e operatori sanitari nuovi servizi e maggiore efficienza del sistema, con la massima attenzione del Governo alla protezione e alla sicurezza dei dati, che saranno blindati”.

Dal Ministero fanno sapere che la nuova piattaforma verrà alimentata con le informazioni del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e sarà operativa entro il 2026, in linea con le scadenze della Missione 6 Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza.