
Giornata nazionale delle professioni…
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In occasione della Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato 2025, il Ministero della Salute e la Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI), in rappresentanza di tutti gli Ordini e le Federazioni nazionali dei professionisti sanitari hanno organizzato un evento che si è tenuto alle Corsie Sistine, nel Complesso monumentale del Santo Spirito a Roma. I temi al centro del dibattito sono stati: il ruolo e la valorizzazione dei professionisti sanitari e socio-sanitari anche attraverso il riconoscimento dell’importanza dell’attività svolta e l’opportunità e le sfide dell’innovazione tecnologica a supporto del lavoro del personale stesso. Sono state esaminate anche le proposte di rinnovamento avanzate dai rappresentanti degli ordini professionali. L’incontro è stato l’occasione per una riflessione sulle sfide economiche e sociali che il sistema sanitario e socio sanitario si trova ad affrontare e sulle strategie per garantire la sostenibilità a lungo termine, inclusa la gestione delle risorse umane. La premier Giorgia Meloni ci ha tenuto a far pervenire un messaggio alla categoria, inviato proprio in occasione di tale evento celebrativo della Giornata nazionale delle professioni sanitarie.
“Questa Giornata è l’occasione per rinnovare ai tantissimi professionisti al servizio della salute il ringraziamento per l’impegno, la competenza e la professionalità che dimostrano ogni giorno, anche nelle situazioni più critiche, per costruire una sanità più attenta ai bisogni dei cittadini. Impegno che, troppo spesso, viene dato per scontato ma che costituisce uno dei presupposti per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione” -scrive la Meloni- “L’Italia può vantare un’infrastruttura di eccellenza come il Servizio sanitario nazionale e le professioni sanitarie rappresentano la colonna portante di questo sistema, che è nostro dovere proteggere, valorizzare e rafforzare. E’ il motivo per il quale, fin dal nostro insediamento, siamo al lavoro per rendere il Ssn più moderno ed efficiente, per dare risposte sempre più adeguate e tempestive ai nostri cittadini e riconoscere ai professionisti della salute ciò che meritano”.
Il Governo -continua il Presidente del Consiglio- ha scelto di “destinare alla sanità stanziamenti record, portando nel 2025 il Fondo sanitario nazionale a 136,5 miliardi di euro e ad una spesa pro-capite di 2.317 euro. Con gli Accordi di coesione stipulati in questi anni con le Regioni abbiamo messo a disposizione, inoltre, 1 miliardo e 300 milioni di euro per investimenti negli ospedali e con la revisione del Pnrr abbiamo liberato ulteriori 750 milioni da investire sempre sulla sanità”.
“Abbiamo concentrato le risorse a disposizione sul rinnovo dei contratti dei dirigenti medici e del personale del comparto e per valorizzare il personale, a partire dalla detassazione delle retribuzioni per le prestazioni aggiuntive che servono ad abbattere i tempi delle liste d’attesa”, ha sottolineato la presidente del Consiglio.
“Dopo decenni di attesa” il Governo ha voluto compiere “una piccola ma grande rivoluzione, sostenendo un emendamento parlamentare che chiedeva di stanziare 30 milioni di euro per riconoscere un compenso agli specializzandi di area non medica. Mi riferisco a professionisti come farmacisti, psicologi, biologi, odontoiatri, chimici, fisici e veterinari che finora non avevano beneficiato né di un percorso formativo ben delineato, né di un adeguato riconoscimento economico”. “Non dimentico, inoltre, la fermezza con la quale siamo intervenuti quando si è trattato di difendere dalle aggressioni chi opera nelle strutture sanitarie. E’ un fenomeno inaccettabile, e che intendiamo contrastare con determinazione. Ciò ci ha spinto a introdurre pene più severe, incluso l’arresto in flagranza differita”, ha proseguito Meloni. “Siamo consapevoli, noi per primi, che il cammino verso una sanità più vicina alle esigenze dei cittadini sia ancora lungo e che ci sia ancora molto da fare. Ma siamo altrettanto convinti che la direzione scelta sia quella giusta e che vada perseguita con coraggio e determinazione. Siamo certi che, in questo percorso, potremo sempre contare sul contributo e sulla collaborazione delle professioni sanitarie, che da sempre fanno la propria parte per assicurare alla nostra sanità quelle caratteristiche di universalità, uguaglianza e solidarietà che tutto il mondo ci invidia”. Messaggi incoraggianti arrivano anche dai Rappresentanti istituzionali di Camera e Senato. “Grazie a voi, professionisti del settore, il Sistema Sanitario Nazionale eroga oltre 2 milioni di prestazioni al giorno. Il nostro è il migliore Sistema Sanitario Nazionale d’Europa. Dobbiamo preservarlo. Questo va però anche riformato, e lo stiamo facendo. Abbiamo cambiato la modalità di accesso alla facoltà di medicina, un nuovo sistema che entrerà in vigore dall’anno accademico 2025/26” – ha sottolineato il Presidente della Commissione Affari Sociali del Senato Francesco Zaffini -. Lavoriamo a una riforma in Senato sulle specializzazioni mediche e veterinarie. Nel milleproroghe abbiamo fatto numerose cose importanti: sarebbe opportuno ricordare la proroga della formazione obbligatoria. Lavoriamo anche a una proroga al vincolo di esclusività delle professioni sanitarie. Siamo consapevoli del grande compito che ci attende.
“I professionisti sanitari rappresentano il pilastro del Sistema Sanitario Nazionale. Oggi non siamo qui solo per rendere omaggio all’impegno di tutti i professionisti del settore sanitario, ma anche per capire come possiamo migliorarlo. Noi abbiamo iniziato a farlo dall’ascolto, con una indagine conoscitiva, la prima nella storia della Repubblica, sulle professioni sanitarie. Indagine che nasce dalla necessità di conoscere a fondo le realtà per individuare soluzioni efficaci. Il Servizio Sanitario Nazionale non può più ragionare e andare avanti con una logica emergenziale. Dall’indagine – ha poi continuato il Presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Ugo Cappellacci – viene fuori il problema della riforma delle carriere.
Dal punto di vista normativo, dunque, viene manifestato un impegno importante nell’affrontare le annose questioni che attanagliano le professioni sanitarie da anni. Si confida arrivino le auspicate accelerazioni e si concretizzino i buoni propositi palesati.