
Giornata mondiale contro…
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Il 4 febbraio si è celebrata la Giornata mondiale contro il cancro, World Cancer Day, promossa dalla UICC – Union for International Cancer Control e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La Giornata rappresenta un’importante occasione per riflettere su azioni e comportamenti che ognuno può mettere in campo per combattere il cancro.
Anche quest’anno è stata celebrata in Italia attraverso iniziative tese alla prevenzione con apposite campagne di informazione finalizzate a sensibilizzare i cittadini verso una maggiore propensione alla tutela della salute e al benessere personale.
Presso la fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è stato organizzato un ambulatorio vaccinale per i malati oncologici che, essendo particolarmente suscettibili alle infezioni, a causa del sistema immunitario compromesso, necessitano della profilassi. Sono stati attivati anche sportelli per screening gratuiti.
Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti nella lotta ai tumori partendo certamente dalla prevenzione che resta, indubbiamente, lo strumento più efficace per contrastare l’insorgenza del cancro. Il miglioramento continuo della qualità della ricerca, della clinica e delle cure protese ha aperto molte speranze ai pazienti oncologici sulla possibilità di guarigione. “È in costante aumento in Italia – di circa l’1,5% l’anno nell’ultimo decennio – il numero di persone che vivono dopo una diagnosi di tumore: nel 2024 sono circa 3,7 milioni, vale a dire oltre il 5% (una persona su venti) di tutta la popolazione in Italia. Aumentano i guariti (circa il 50% dei pazienti) ma anche i lungo-sopravviventi, vale a dire i pazienti che vivono oltre cinque anni dopo una diagnosi: il 65% delle donne e il 60 % degli uomini. Oggi non solo il tumore, ma anche la presenza di metastasi non è più una sentenza definitiva, perché sempre più riusciamo a controllare la malattia grazie all’utilizzo di terapie a bersaglio, impensabili solo a pochi anni fa” dichiara il prof. Roberto Orecchia, Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), proprio in occasione della Giornata mondiale contro il cancro. “Le percentuali cambiano sensibilmente tumore per tumore, ma proprio i più diffusi, i cosiddetti big killer (seno, polmone, prostata, colon-retto, melanoma), sono quelli per i quali abbiamo ottenuto i progressi più incoraggianti. I risultati che otteniamo in termini di allungamento della vita di una buona qualità, ci spingono a ricercare sempre nuove soluzioni, creando un circolo virtuoso. Tant’è che oggi non c’è differenza in termini di investimento terapeutico fra cura di un tumore primario e secondario. Per questo è ragionevole iniziare a porsi come obiettivo futuro, per alcuni tumori, la guarigione dalle metastasi” prosegue Orecchia.
In Italia, in base ai dati AIRTUM/AIOM, oggi il 24% circa delle persone che hanno avuto un tumore ha ricevuto la diagnosi più di 15 anni fa. In media dunque è aumentata la mediana di sopravvivenza per cancro, ma in particolare si è estesa la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dei tumori del seno (88%), del testicolo e della prostata (oltre il 90%).
Ma il messaggio più importante arriva dagli studiosi: “La cura delle metastasi è la maggiore svolta dell’oncologia degli ultimi cinque anni e i progressi sono tali da farci ipotizzare che il prossimo obiettivo sarà la guarigione”.